Agropoli, sequestrata casa a luci rosse: misure cautelari a carico di due persone


carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania, diretti dal cap. Alessandro Starace, nella mattinata odierna hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di

viaAgropoli, sequestrata casa a luci rosse: misure cautelari a carico di due persone.

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agropoli: da il giornale “il Cittadino” VIGILESSA SORPRESA A FARE SESSO ORALE CON LA DIVISA


La porcheria è quello che rimane agli ausiliari. Loro sanno bene che il lavoro non sanno farlo, che si devono guadagnare quello stipendio per tirare avanti come è giusto che sia ma il ruolo del vigile urbano è molto delicate e ricco di importanti valori,se non si hanno i valori morali e civili il compiuto di vigile urbano non possono farlo. La nostra battaglia contro i vigili ausiliari continua,sono assunzioni che portano voti a chi li vuole e non portano benefici alla cittadinanza alla viabilità e al costume stesso della nostra città. I due verbali che sono arrivati,e non sono gli unici,dimostrano l’accanimento degli ausiliari contro chi scrive le verità e se pensano di cucirci la bocca facendo questo si sono sbagliati di groppo. Fra le altre cose gli ausiliari che hanno fatto questi verbali non hanno lasciato nemmeno il foglietto di carta sull’auto per paura che intervengano i vigili effettivi per eliminare la contravvenzione come al sottoscritto spesso capita perchè i vigili effettivi sanno bene l’accanimento che c’è nei miei confronti per aver scritto la verità E allora diciamo tutto. Fino a questo momento abbiamo messo in evidenza solo le loro deficienze lavorative e la loro poca propensione ad un lavoro importante e strategico per la città,  ora però è giunto il momento di scrivere quello sottaciuto fino a questo momento. Durante un giro con colleghi giornalisti provenienti da Napol, facevo da Cicerone, sulla collina Selva mai potevamo immaginare che una viglilessa ausiliare venisse sorpresa a fare sesso orale, ad un posto visibile e con la divisa addosso, per la meraviglia mia e degli altri colleghi. La sorpresa fu generale. La sera fui contattato dalla stessa vigilessa la quale mi pregò di non dire a nessuno quello che avevo visto. Ora però l’ho scritto per sostenere la validità di quanto affermo e per sollevare anche la questione morale visto che le vigilesse  la questa questione morale vogliono sollevarla continuamente. Alfieri si dia una regolata e dico che le vigiliesse se vogliono lo scontro con me hanno appeso il chiodo ad un brutto ferro. Ora basta. Facessero tutte le multe che vogliono io continuo a sostenere la validità delle mie idee in proposito e continuo a gridare che i vigili ausiliariI non servono alla città e sono un  balzello pericoloso per tutti. La sfida è lanciata,io sono qui.
Sergio Vessicchio

Agropoli: Operazione Doppio Scacco Parte 2


Mazza da baseball e passamontagna per un raid punitivo

AGROPOLI. Un passamontagna e una maz· za da baseball. Sono gli oggetti rinvenuti e sequestrati all’interno della Smart di proprietà di Alessandro Romano che, secondo gli inquirenti, avrebbero potuto essere utilizzati per una possibile spedizione punitiva nei confronti di un rappresentante delle forze dell’ordine. Dalle attività di intercettazioni sarebbe emerso, infatti, che Luca Esposito, che girava spesso in coppia con Alessandro Romano, stesse meditando di punire un carabiniere che, durante dei controlli, gli avrebbe ritirato la patente. L’ipotesi e che il bastone ed eventualmente il passamontagna, sequestrati dalle Fiamme gialle di Agropoli nel corso delle 27 perquisizioni domiciliari effettuate nelle prime ore di lunedi su disposizione della procura di Vallo della Lucania, potevano essere utilizzati a tale scopo.

Una ricostruzione che troverebbe conforto anche in un altro episodio che dimostrerebbe il carattere “vendicativo” di Esposito, quando 10 scorso mese di giugno, avrebbe minacciato di voler sparare ad una persona che 10 aveva offeso con una pistola calibro 22. Un comportamento dunque sfrontato e, in qualche modo, anche verso le forze dell’ordine, come si evince da un altro episodio accaduto a maggio 2007, che ha visto protagonisti Esposito e Giuseppe Mastrogiovanni, uno degli indagati nota nell’ambiente come “Peppe u’ big”, intercettati da una pattuglia dei carabinieri, poco prima di mezzanotte del 5 maggio dello scorso anno, mentre insieme, a bordo di una Fiat Punto, si stavano recando in un noto loca· le di Agropoli. AlIa vista dei militari si erano subito liberati della droga, circa 6 grammi di cocaina, buttandola dal finestrino.

In un’intercettazione Esposito dialogava con una persona non identificata, raccontando della pattuglia dei carabinieri e di come fosse riuscito a liberarsi della droga prima dei controlli. Prima di incappare nel posta di blocco dei militari, Mastrogiovanni aveva chiesto ad Esposito di accompagnarlo a Capaccio per vendere «un coso di questi», termine utilizzato per indicare la droga. Subito dopo, pero, aveva manifestato il timore di essere fermato dalle “guardie” tanto che, insieme al· 10 stesso Esposito, aveva deciso di non recarsi a Capaccio ma presso il locale agropolese, dove erano stati poi intercettati da una pattuglia dei carabinieri. Secondo quanta avrebbero accertato gli investigatori, i due si sarebbero recati successivamente nella stesso posto per recuperare la cocaina lanciata dal finestrino.

Angela Sabetta La Città

SESSO IN CAMBIO DI DROGA

AGROPOLI. Sesso in cambio di droga.

E’ una delle ipotesi avanzate dagli inquirenti che hanno indagato sullo spaccio di cocaina ad Agropoli e che, lunedi mattina all’ alba, hanno eseguito dieci arresti tra ordinanze e provvedimenti in flagranza. Sono numerose le conversazioni telefoniche intercorse tra uno degli spacciatori finiti in manette e una donna sulla trentina di origine straniera. Non solo era lei a contattare il suo “fornitore di fiducia”, ma era anche quest’ultimo – a volte – a comporre il numero della donna.

E proprio dal tenore delle telefonate, gli investigatori hanno ipotizzato il particolare scambio. In qualche occasione la conversazione appare fin troppo esplicita: la straniera acconsente ad incontrare il suo interlocutore, ma gli chiede di portarle “una bella cosa”. Un regalo, insomma, che per gli inquirenti dovrebbe consistere in qualche dose di cocaina. Del resto altre volte era stata proprio la donna a contattare il pusher agropolese e a chiedergli di portare della droga. A volte precisava anche che in cambio non gli avrebbe dato soldi ma oggetti di valore.

Era la cocaina a far ruotare u fiorente mercato di spaccio. I finanzieri della compagnia di Agropoli, diretti dal capitano Salvatore Perrotta, hanno indagato per un anno intero, dal novembre del 2006 alla fine del 2007. L’inchiesta, coordinata dal pm della procura di Vallo della Lucania Vincenzo Rotondo, ha consentito di sgominare due gruppi di pusher, ciascuno dei quali aveva un proprio preciso punto di riferimento, ovvero Luigi Ciao, 37 anni, con precedenti sia per spaccio che per rapina, e Alessandro Romano, 22 anni, incensurato. Cocaina smerciata un po’ a tutti, anche ad insospettabili. A volte acquistata 0 ceduta in occasione di particolari ricorrenze come Ie feste di compleanno. Si era giustificato cosi l’artigiano bloccato dalla guardia di finanza subito dopo aver preso cinque grammi di stupefacente da Ciao. E un compleanno speciale doveva essere anche quel10 di un diciottenne: proprio durante la festa, nel maggio della scorso anno, Luca Esposito, 23 anni, un altro degli arrestati, aveva ceduto stupefacente per 300 euro.

Angela Sabetta La Città