DODICI PAGANESI CONDANNATI PER GLI INCIDENTI DI COPPA


PAGANI. Tutti condannati, al termine del processo celebrato davanti al tribunale collegiale di Nocera Inferiore, i tifosi della Paganese responsabili della guerriglia urbana al termine del derby dello scorso agosto contro la Nocerina. La sentenza di primo grado ha inflitto due anni di reclusione al pregiudicato venticinquenne Francesco Ceruso, al ventinovenne Gennaro Avitabile, al ventitreenne Aniello Petrone, a Bruno Amarante, di ventinove anni, a Giovanni Napolitano, ventiduenne, a Davide Russo, trentunenne, a Gianluca Forino, ventisettenne noto alle forze dell’ordine ribattezzato “King Kong”, ai fratelli Maurizio e Vincenzo Tiano, rispettivamente di ventiquattro e ventuno anni, a Sirio Alberghini di ventitrè anni, e a Semir Ben Mahmoud, pregiudicato diciannovenne, e Vincenzo Tagliamonte, ventitreenne. Condannato, inoltre, col beneficio delle attenuanti Francesco Libetti ad un anno e dieci mesi di reclusione.
L’unica sentenza di assoluzione – per non aver commesso il fatto – riguarda Tommaso Vito, di ventisei anni. I giudici hanno concesso la pena sospesa soltanto a Ben Mahmoud, Amarante, Napolitano, Maurizio Tiano, Avitabile e Libetti, assolvendo tutti dai reati di lesioni aggravate e danneggiamenti e revocando tutte le misure cautelari ancora in atto.
Tutti gi imputati furono arrestati intorno al largo Santa Chiara , alcuni nel mezzo degli scontri a colpi di pietre e ferraglia, altri nelle ore successive con l’ausilio delle riprese filmate. Il bilancio finale è stato di quattordici fermati, tutti processati per direttissima e inizialmente rimessi agli arresti domiciliari con rinvio a settembre. I giudici, in composizione collegiale, convalidarono i provvedimenti basandosi sulle immagini raccolte dalle forze dell’ordine. L’inchiesta è stata coordinata dai pm Giuseppe Cacciapuoti e Marielda Montefusco, che hanno sostenuto l’accusa durante il processo. I primi tre fermati furono il pregiudicato Francesco Ceruso, Gennaro Avitabile e Aniello Petrone, seguiti poi dagli altri nelle ore seguenti, arrestati all’alba nel corso dei raccordi investigativi. Il gruppo ultras paganese comprendeva circa cento ragazzi.
Altre indagini in corso per le persone identificate dopo la flagranza differita riservata ai reati da stadio. Quel giorno Santa Chiara mise di fronte un massiccio schieramento interforze, diviso tra polizia e carabinieri, a contenere i paganesi provenienti da via Carmine.
Alfonso T. Guerritore
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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