NESSUNA TENTATA AGGRESSIONE AL GIOCATORE DELL’AGROPOLI MALLARDO INFOAGROPOLI ORA TENTA DI SCREDITARE LA CITTA’


 

Abbandonato ormai da lungo tempo, dimenticato dai navigatori,il sito infoagropoli di cui Ernesto Rocco addetto stampa dell’Agropoli è l’ispiratore ha pubblicato una notizia a proposito del giocatore dell’Agropoli Mallardo completamente falsa. Io ero presente all’episodio. I fatti non sono quelli descritti dall’autore dell’articolo Un giovane ha avuto un piccolo e antipatico scambio di battute con il bravo centravanti dell’Agropoli,una cosa antipatica che di certo non deve avvenire ma non vi è stata nessuna tentata aggressione.Un episodio di poco conto che non va nemmeno segnalato vista l’inconsistenza del fatto.Lo stesso Mallardo giocatore importante e ragazzo straordinario non ha dato peso al fatto. Invece si tenta di far passare una città tranquilla in violenta non avendo più argomenti o non sapendo trovare gli argomenti . O si vogliono creare degli alibi alla squadra che comunque sta facendo il proprio dovere.Il tentativo di Infoagropoli di screditare la nostra città purtroppo rappresenta un modo  di disorientare l’opinione pubblica sui reali responsabili del campionato sotto tono dell’Agropoli di cui lo stesso addetto stampa e chi lo sostiene sono in prima linea causa della mediocrità in cui è finita la compagine . Ci chiediamo perchè infoagropoli non parla di Agata? Li forse viene fuori il conflitto di interesse di infoagropoli perchè l’addetto stampa è anche colui che scrive gli articoli su infoagropoli e non può riportare i fatti quelli veri.I giocatori in quanto squadra  stanno facendo il loro dovere e vanno rispettati parlare di una mancata aggressione si rischia di agitare di più le acque e di istigare la gente ancora di più nei confronti dei ragazzi che invece stanno rispettando pienamente le loro consegne. Questa è una squadra  di centro classifica e si trova nella posizione giusta. Quando diciamo di centro classifica  consideriamo tutto il contesto non solo i calciatori.Mancano i punti che dovrebbero arrivare da una buona dirigenza, da una buona organizzazione e da un ambiente sereno. L’Agropoli non ha il magazziniere, non ha un buon addetto stampa ma solo un soggetto che  usa l’Agropoli per vendicarsi  dei suoi rancori personali, non ha un direttore sportivo in grado di fare una squadra, non ha un uomo di calcio in grado di tenere l’ambiente equilibrato. Manca un organizzazione decente.All’Agropoli mancano i punti che queste componenti portano. Una buona società quale l’Agropoli ha( non confondere con dirigenza) non basta.E con quei punti che mancano si troverebbe quasi ai vertici della classifica.La squadra ha fatto il suo dovere sempre. Riportare ingigantito un fatto che è insignificante si fa il male della squadra in un momento delicatissimo. O si vuole far passare subdolamente i calciatori  come i responsabili e allontanare le proprie responsabilità?  Scrivere un episodio in maniera errata come e’ avvenuto nella fattispecie può avere mille significati. Recitare invece un mea culpa da parte degli autori dell’articolo sarebbe invece un atto di grande umiltà, naturalmente il mea culpa dovrebbe essere seguito dalle dimissioni .  Se l’Agropoli si trova al centro della classifica e non ai vertici dipende solo ed esclusivamente da quelle componenti che invece oggi costituiscono il danno della squadra e, ribadiamo,non sono i giocatori ma quelle persone,tra cui l’autore di quell’articolo, che circondano la società e occupano inopinatamente ruoli delicati.

Sergio Vessicchio

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