AGROPOLI SUCCESSO PER LA “DUE GIORNI” CILENTANA DEL TIC



Se esiste un motivo per cui il Trofeo Italia Centrale merita a tutti gli effetti questo nome invece di “Trofeo Lazio”, una parte del merito va all’associazione A.O.K. (Agropoli Orientering Klubb) di Davide Pecora che negli ultimi anni ha dato sicurezza e affidabilità al movimento laziale, sia come frequentatrice di gare laziali, sia come organizzatrice di eventi di richiamo per gli orientisti della regione Lazio.

E se c’è un appuntamento proposto dall’A.O.K. che molti tesserati laziali non si sono mai lasciati sfuggire, questo è l’orienteering urbano adAgropoli, un paese il cui toponimo ben ne descrive le caratteristiche (da Acropolis, “città posta in alto”), con il Castello Aragonese e il centro storico arroccati su un picco che si affaccia direttamente sul mare e una lunga scalinata che ridiscende da un monumentale arco fino al corso principale della città nuova.

Quest’anno la gara di Agropoli è stata inserita nella due giorni del Cilento che prevedeva appunto l’evento cittadino sprint il sabato pomeriggio e una gara su carta ISSOM di recentissima omologazione la domenica mattina, a Moio Alto, un complesso di colline e pendici con una visuale privilegiata di Agropoli e del tratto di Mar Tirreno tra golfo di Salerno e il profilo della penisola sorrentina da una parte e la riva di Castellabate dall’altra. La due giorni (valida come sesta e settima prova del Trofeo Italia Centrale) ha riscontrato complessivamente più di 200 partenti, con lo zoccolo duro degli agonisti laziali ad alimentare le griglie di partenza delle categorie più impegnative e la rumorosa ed allegra presenza dei ragazzi delle scuole medie e superiori locali, oltre a svariati esordienti e non agonisti campani, a rinfoltire le fila delle giovani speranze e delle nuove leve.

La doppia sfida su terreni dalle caratteristiche molto diverse ha tuttavia spesso decretato lo stesso vincitore, segno che in questo sport, che si tratti di gare urbane o meno, alla fine sono sempre gli orientisti migliori e più in forma a spuntarla.

Nella gara di sabato ad Agropoli, i percorsi prevedevano l’ascesa verso la città vecchia nella prima parte di gara, con le scalinate rese scivolose dalla pioggia ad affaticare il gesto atletico e gli stretti e contorti vicoli ad impegnare la navigazione, per poi ridiscendere verso una zona di abitato con piccoli isolati disposti a scacchiera in cui i continui cambi di direzione rendevano più difficile del previsto l’orientamento.

A spuntarla nella massima categoria maschile e femminile sono due atleti del Gruppo Orientisti Subiaco. Se Maria Novella Sbaraglia non ha praticamente rivali e, pur commettendo qualche imprecisione, domina la WA con 17’50” (seconda Giuseppina Romanazzi della società pugliese “La palestra in fitness” e terza la locale Alejandra Landolfi dell’A.O.K.), ben più combattuta è risultata la gara in MA: Fabrizio Vannoli (G.O.S.), Daniele Guardini (Orsa Maggiore) e Stefano Zarfati (C.C.R.) risultano per tutta la gara racchiusi in 25″, con Vannoli e Guardini che si alternano in testa e Zarfati subito dietro. Quando Vannoli, dopo una sbavatura al settimo punto, coglie un errore di 30″ circa all’undicesimo, sembra essere ormai fuori dai giochi per la vittoria ma dimostra di avere più energie dei suoi avversari, riuscendo a recuperare fino al primo posto, con 16’44”, staccando Guardini di 7″ e Zarfati di 9″! Per Vannoli, che stacca anche la sua compagna di squadra di oltre 1′ (MA e WA avevano lo stesso percorso), si tratta della consacrazione ad Agropoli: già nel 2011 aveva vinto tra i vicoli della città cilentana.

Nelle altre categorie, vittorie per Lorenzo Corazza (C.C.R.) in M12, Valentina D’Alelio (Ori Montefalcione) in W12, Francesco Genco (La palestra in fitness) in M16, Tommaso Carlini (C.C.R.) in MB, Arianna Vitalini (Orsa Maggiore) in WB, Gilberto Cicconi (Enea) in M40, Maria Elena Liverani (C.U.S. Torino) in W40, Piero Bellotti (Orientalp) in M60, Lucia Brandi (C.C.R.) in W60, Jordi Botta Riera (C.C.R.) in Open, Raffaele Agostino (A.O.K.) in Esordienti.

Dopo una piacevole (seppur piovosa) serata con la “cena degli orientisti” che, con una pizza o altre pietanze tipiche del luogo, ha sicuramente ritemprato i concorrenti dalle fatiche del pomeriggio, l’appuntamento l’indomani mattina era a Moio Alto, a pochi chilometri dal centro di Agropoli. I percorsi di gara sono risultati molto fisici per il dislivello sempre ai limiti del 5% e il fondo dissestato costellato di rocce. Date queste premesse i tempi di percorrenza dei vincitori sono andati ben oltre i tempi di una sprint, avvicinando quasi quelli di una middle.

Come si diceva, poco cambia nei risultati (anche se molto cambia nel meteo, con sole a tratti e caldo più che autunnale) e sono di nuovo gli atleti di Subiaco ad imporsi nelle rispettive categorie. Maria Novella Sbaraglia stravince ancora una volta in WA, davanti a Giuseppina Romanazzi, con un tempo (33’38”) che però sfigura un po’ di fronte a quelli dei colleghi maschi: la sua gara infatti è tutt’altro che perfetta, avendo commesso oltre 3′ di errore al terzo punto. Fabrizio Vannoli, pur perdendo qualche decina di secondi nel finale, riesce a confermarsi al vertice della categoria MA con il tempo di 27’32”, dando 60″ di distacco a Daniele Guardini e oltre 3 minuti al compagno di squadra Angelo Sbaraglia.


Conferme al vertice anche per Corazza (M12), Genco (M16), Vitalini (WB), Liverani (W40), Bellotti (M60), mentre stavolta possono gioire e godere degli ambitissimi premi “in natura” (prodotti caseari e vinicoli) anche Delia Di Martino (Ori Montefalcione) in W12, Andrea D’Amato (A.O.K.) in MB, Saverio Santomassimo (Enea) in M40, Maria Laj-Bellotti (Orientalp) in W60, Andrea Filosa (C.C.R.) in Open e Gianmarco Capitani (Terraeleate) in Esordienti.

L’augurio è di tornare presto in queste terre che regalano momenti straordinari (come la discesa dalla rocca di Agropoli, impossibile non distrarsi ad ammirare il porto e il mare costellato dalle barche a vela), con la speranza di vedere sempre più concorrenti e un movimento “giovane” come quello campano in costante crescita.

Intanto, il movimento laziale, per non perdere il ritmo, si ritroverà anche questo weekend con una due giorni di centro storico: sabato a Viterbo e domenica a Roma, sul nuovo impianto del C.C.R. che include anche il Colosseo.

testo Daniele Guardini
foto A.O.K.

 

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