SALERNO AULE CHIUSE AL RUGGI SLITTANO LE LEZIONI


Le lezioni del corso di laure ain Medicina non partiranno se non quando il “Ruggi” sarà a tutti gli effetti un’azienda universitaria. È questa la decisione presa da Elvira Lenzi, direttore generale del “Ruggi” e ratificata all’unanimità dal comitato dei medici. La decisione è arrivata al termine di una giornata convulsa, cominciata con gli studenti e i docenti che si erano ritrovati dinanzi alle aule chiuse. «Venerdì sera – ha specificato la Lenzi – ho inviato un fax al rettore Pasquino nel quale specificavo la decisione di differire l’inizio delle lezioni della facoltà di Medicina, perché i docenti sono senza contratto di lavoro. La stessa nota è stata letta ieri mattina dai membri del comitato di medici da me nominato per fare accoglienza agli studenti, ma solo per una questione di correttezza, perché credevo che l’ateneo avesse già provveduto ad informare i ragazzi». Naturalmente così non era stato, dal momento che la comunicazione era partita dal “Ruggi” venerdì sera e di mezzo c’erano stati il sabato e la domenica, quando la didattica nelle università è sospesa.

Ma è sulla questione dei contratti di lavoro che la Lenzi si è particolarmente soffermata: «Ovemai fossi davvero impazzita, così come Pasquino ha detto (il riferimento è a quanto dichiarato in mattinata dal rettore, ndr), allora vorrà dire che ricorrerò alla consulenza della magistratura per aiutarmi ad interpretare l’inconsistenza del substrato giuridico che mi consenta di sottoscrivere i contratti di lavoro scaduti o mai esistiti, in assenza del riconoscimento universitario dell’azienda». Dieci giorni fa al direttore generale del “Ruggi” sono arrivate le prime diffide da parte dei docenti, che le hanno “concesso” trenta giorni di tempo per provvedere alla sottoscrizione dei contratti di lavoro. Complessivamente sono 57 i docenti universitari “in servizio”. Di questi, solo nove con regolare contratto, mentre 21 hanno il contratto scaduto e 27 non ne hanno mai avuto uno. «Non capisco perché – ha aggiunto la Lenzi – i docenti chiedano a me il contratto, e non abbiano chiesto alla precedente gestione i rinnovi, o abbiano lavorato addirittura senza contratto. Chi ha gestito la situazione precedentemente deve renderne conto: finora è stato costruito tutto sulla sabbia, e gli studenti non hanno colpa di questo».Che la questione finirà nelle aule dei tribunali è ormai certo: in mattinata i docenti hanno presentato un esposto ai carabinieri proprio per la mancata apertura dei locali del “Ruggi” in cui avrebbero dovuto tenere lezione. «Nessuno ha il diritto di impedire agli studenti di fare lezione nell’ospedale» aveva spiegato Raimondo Pasquino agli studenti che lo avevano raggiunto a Baronissi, dove era in programma l’inaugurazione delle residenze universitarie per avere delucidazioni. E aveva aggiunto: «Per questo siamo stati dai carabinieri per fare una denuncia e poi vedremo chi avrà ragione. Stamattina (ieri, ndr) ho sentito il governatore Caldoro, il quale ci ha rassicurati, dicendo di stare sereni perché se c’è qualcuno che mal consiglia il direttore generale, quel qualcuno sarà messo in condizione di non nuocere».Con la Regione aveva preso contatti anche la Lenzi, ricevuta in tarda mattinata dal capo di gabinetto di Calodoro. Altro fronte caldo è quello dei finanziamenti alla facoltà: «I fondi necessari – ha puntualizzato il direttore generale ieri sera in conferenza stampa – sono stati elargiti dal “Ruggi”, ad eccezione di 2,5 milioni arrivati nel 2010. Ora questo non è più possibile, visti gli ammanchi in bilancio di 56 milioni di euro nel 2011 e di 46 milioni nel primo semestre del 2012, non mi possono chiedere di distrarre fondi destinati ai malati per pagare l’università». La Lenzi si è detta disponibile a discutere con gli studenti dell’accaduto, già nella mattinata di oggi.Rispetto al protocollo d’intesa da firmare tra “Ruggi”, Università e Regione, si era espresso in mattinata il rettore Pasquino, dopo la sollecitazione del sindaco di Baronissi, Giovanni Moscatiello, che aveva richiamato tutti al senso di responsabilità. «Non devo firmare alcun atto – ha replicato Pasquino – Firmerò solo un protocollo definitivo che sancisca un corretto rapporto tra Università ed ospedale. La Facoltà di Medicina non si tocca. E quando venerdì ho saputo che i contratti ai professori non si rinnovavano, ho inviato un messaggio al presidente Caldoro dicendogli che stava sulla cattiva strada se pensava di cacciare via studenti e docenti dall’ospedale. E lui ha condiviso. Se dobbiamo fare altre azioni di rottura, io sono con gli studenti».Alla cerimonia che si è svolta a Sava di Baronissi era presente anche il presidente della Provincia, EdmondoCirielli, che ha commentato: «L’atto aziendale prodotto dal “Ruggi” non è stato accettato dal Governo centrale perché c’è una ridondanza di poltrone legate alla gestione universitaria. Il presidente Caldoro ha riproposto il protocollo d’intesa, in linea con quello che dice l’attuale Governo e il rettore non lo ha ancora firmato».Sulla questione è intervenuto anche Raffaele Albano, primario del reparto di pediatria e segretario della Uil: «È necessario un chiarimento urgente, senza alzare i toni perché non è giusto riversare sugli studenti delle beghe politiche che tolgono a Salerno la possibilità di avere un’università con personale qualificato».

Mario Rinaldi

Diletta Turco

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