SAPRI NUBRIFAGIO E TROMBA D’ARIA FAMIGLIE EVACUATE MIGLIORANO LE CONDIZIONI DELLA RAGAZZA FERITA


SAPRI. Diverse famiglie evacuate e decine di abitazioni sommerse dal fango. Notte di paura a Sapri a seguito di un violento nubifragio che ha paralizzato la città. Scuole chiuse e volontari al lavoro per liberare le abitazioni dal fango e dall’acqua. Durante la notte i vigili del fuoco, giunti da tutta la provincia, hanno prestato soccorso a numerosi cittadini bloccati ai secondi piani delle proprie abitazioni. Il sindaco Giuseppe del Medico, che ha diretto personalmente le operazioni di soccorso in sinergia con il capitano dei carabinieri Emanuele Tamorri, ha proclamato la stato di emergenza e ha riunito in nottata il comitato comunale di protezione civile, che ha coordinato i primi interventi. Le forti precipitazioni hanno reso i canali, provenienti dai comuni collinari, insufficienti ad accogliere l’enorme quantità di acqua tracimando e allagando gran parte della città di Sapri. La sala operativa è stata allestita all’interno della sala consiliare e l’amministrazione ha messo a disposizione dei cittadini, per segnalare situazione di pericolo ed ottenere indicazioni sulla situazione meteo, i seguenti numeri telefonici 0973 605 520; 346 039 9664; 0973 605 534. Ma il peggio deve ancora arrivare. “La protezione civile – spiega il primo cittadino – ha diramato un nuovo bollettino alle 2.34 con situazione di “allarme”, pertanto invito i cittadini a limitare gli spostamenti in paese rimanendo se possibile a casa. La nostra città è stata duramente colpita, messa in ginocchio da un fiume di fango e detriti provenienti dalle colline – continua Del Medico – Adesso è il momento di rialzarsi, sono certo che ognuno di noi farà la sua parte, dobbiamo amare la nostra città”. Al momento molte strade di Sapri sono ancora allagate: carabinieri, vigili del fuoco e volontari sono al lavoro per ripristinare la viabilità. (Vincenzo Rubano)

Intanto  si continua a lavorare per ripulire le numerose strade del centro cittadino invase, giovedì pomeriggio, a seguito di un violento nubifragio, da fango e detriti. Appena terminata la prima fase di bonifica si comincerà anche a quantificare i danni. Da una prima stima si parla di decine e decine di migliaia di euro tanto che il Comune potrebbe anche avanzare la richiesta dello stato di calamità naturale. In particolare, gli operai comunali portano avanti la loro opera di pulizia in via Kennedy, in via Cassandra, sul lungomare e nelle piazze Marconi e Plebiscito, zone maggiormente segnate dal passaggio dell’enorme quantità di acqua e fango che ha causato danni all’interno di alcuni esercizi commerciali del lungomare e di numerose abitazioni.

LA VENTENNE FERITA – Migliorano, frattanto, le condizioni di salute della giovane ventenne, tuttora ricoverata presso il nosocomio saprese, rimasta incastrata con un piede in un tombino dopo essere stata trascinata per alcuni metri dall’acqua che scendeva a valle violentemente. Nelle prossime ore, intanto, si attende l’arrivo di tecnici della Protezione civile che avranno, fra l’altro, il compito di individuare le cause della frana che ha poi trascinato il fango sulle strade. (fonte Ansa)

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