SALERNO ESCE DALLA DISCOTECA ACCOLTELLATO


Prima un violento litigio all’interno del locale notturno dove stavano trascorrendo la serata, poi l’aggressione, una volta usciti dal bar, sfociata in un accoltellamento. La vittima è un giovane salernitano di ventitrè anni, senza precedenti penali. E’ stato colpito da almeno tre coltellate inferte alle sue spalle da un gruppo di ragazzi con cui aveva avuto una discussione per futili motivi dai toni molto accesi. L’episodio si è verificato poco prima delle tre di sabato notte all’esterno del locale “Il Posto”, a pochi passi dal multisala The Space. Il ventitrenne ha riferito agli agenti della sezione “volanti”, allertati da alcuni amici, di non conoscere gli aggressori, con i quali aveva avuto un battibecco. Il ragazzo è stato accompagnato dalle ambulanze del servizio di emergenza “118” al pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera di via San Leonardo. Quando è arrivato in ospedale, aveva ancora il coltello a serramanico conficcato in una spalla. I chirurghi del “Ruggi” lo hanno estratto e hanno medicato il ferito. Ne avrà per quindici giorni prima di rimettersi in sesto, ma fortunatamente le sue condizioni di salute non sono critiche. Sull’episodio, costellato ancora da troppi punti interrogativi, sono in corso indagini affidate agli uomini del vice questore aggiunto Rossana Trimarco che stanno cercando di risalire all’identità degli aggressori e di capire quali siano le motivazioni che hanno portato il gruppo ad un’azione così violenta.Quello verificatosi sabato notte non è un caso isolato. Due settimane fa, infatti, si è consumato un episodio simile a Torrione, in via Posidonia, all’esterno di un locale notturno particolarmente frequentato da giovani. Anche in quel caso, dopo un violento alterco, un ragazzo fu colpito alle spalle con un coltello a serramanico e fu soccorso dalle ambulanze del “118”. Alle forze dell’ordine riferì di non conoscere le persone che lo avevano assalito, con le quali aveva avuto però un battibecco nato da alcune incomprensioni. Risale invece a una decina di giorni fa, l’intervento effettuato dai carabinieri della compagnia di largo Pioppi che fecero irruzione in una scuola media cittadina, dove una insegnante aveva scoperto che uno dei suoi alunni, di appena dodici anni, era entrato in classe mostrando con spavalderia ai compagni un coltello a serramanico. Una bravata che avrebbe potuto avere anche delle conseguenze gravi. Il minore non lo aveva adoperato nè per ferire nè per intimorire nessuno, ma in considerazione della gravità del gesto, la professoressa preferì allertare direttamente i militari e successivamente i familiari a cui il ragazzino, dopo una sonora ramanzina, fu affidato.

 

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