PRIMARIE PD RENZI INCANTA SALERNO ASSENTE DE LUCA CHE IL SINDACO DI FIRENZE COMUNQUE SALUTA CON AFFETTO


Un bagno di folla al Grand hotel Salerno ha accolto il sindaco di Firenze Matteo Renzi, detto il “rottamatore”. Il primo cittadino fiorentino, in corsa per le primarie, ha incontrato sostenitori, simpatizzanti e curiosi presso la struttura salernitana. Renzi, parlando ad una platea stracolma in ogni ordine di posti, ha riconosciuto il ruolo del primo ministro tecnico Mario Monti, dicendo che però ora bisogna voltare pagina: “Monti è stato importante, è stato un pompiere per la finanza pubblica fuori controllo, per il debito pubblico alle stelle. Ora che ha spento l’incendio, i pompieri non servono più”.Matteo Renzi ha inoltre commentato la “carta degli intenti” siglata da Pd, Sel e Ps: “La carta di intenti siglata ieri da Bersani, Vendola e Nencini? E’ un documento molto generale e persino generico, non ci vedo nessun particolare interesse”. A chi gli ha chiesto come giudicasse l’assenza dell’agenda Monti dalla carta di intenti, Renzi ha replicato: “Di cosa parliamo con questa espressione? Se parliamo di andare avanti con le riforme e con serietà, di scegliere persone competenti e non incompetenti, andando oltre i soliti equilibri della politica, è un punto che confermiamo”.”Le primarie sono un confronto e non una guerra fratricida” ha dichiarato il sindaco di Firenze relativamente allo strumento elettorale del centro sinistra. Matteo Renzi ha replicato con ironia a chi gli chiedeva quale sarà il futuro rapporto tra Pd e Udc dopo la carta d’intenti che i democratici hanno siglato con Sel e Ps: “Parlate con Bersani, è lui che si occupa di equilibri”. Renzi ha quindi affondato il colpo contro il centrosinistra, che “per 20 anni si è alleato non per qualcosa ma contro qualcuno. L’unica politica era l’antiberlusconismo che per 20 anni ci ha regalato Berlusconi”.Tra i politici presenti al comizio di Matteo Renzi, oltre ai sindaci di Giffoni Valle Piana, Sassano e Atena Lucana (rispettivamente Paolo Russomando, Tommaso Pellegrino e Sergio Annunziata) anche l’ex presidente della provincia di Salerno Angelo Villani e l’ex sindaco salernitano Mario De Biase. Assente, in quanto ha deciso di appoggiare Pierluigi Bersani, il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, al quale Renzi ha dedicato un pensiero: “Grande e affettuosa stima per il sindaco di Salerno che ha scelto di sostenere Bersani. Per molti aspetti è comprensibile, vista la vicinanza generazionale che li accomuna. Ma noi non facciamo una battaglia né contro Bersani né contro De Luca”.

 

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