L’AGROPOLI SERVIZI AFFIDA AD ALTRI LA SOSTA A PAGAMENTO?


AGROPOLI. La “Agropoli servizi” affida alcuni servizi ad altre ditte senza la preventiva autorizzazione del Comune. Lo scorso 20 settembre, la società partecipata ha trasmesso all’ente il verbale del consiglio di amministrazione, svoltosi due giorni prima, in cui richiedeva l’autorizzazione per l’affidamento esterno dei servizi di sosta a pagamento e di pulizia degli immobili comunali.In risposta alla missiva, il Comune ha ritenuto opportuno «rinviare tale decisione essendo necessario approfondire la problematica di possibili esternalizzazioni». Nonostante la richiesta di tempo, la società il 2 ottobre ha provveduto all’aggiudicazione provvisoria dei servizi per il periodo che va da ottobre a dicembre prossimo, per poi informarne l’amministrazione comunale. Un’operazione che contravviene al regolamento approvato con deliberazione consiliare nel dicembre 2008. Infatti, la giunta comunale, secondo il regolamento, deve esercitare sulla società in house un «controllo strutturale-formale; economico; amministrativo-gestionale». E il controllo amministrativo-gestionale – secondo la delibera – si manifesta «attraverso un controllo preventivo che mira a garantire il perseguimento dell’interesse pubblico e la coincidenza degli interessi della società con quelli dell’ente». Solo «la preventiva approvazione da parte della giunta, legittima l’adozione, da parte della società, degli atti di gestione».

Nonostante la società creata dal Comune abbia palesemente agito prima che l’ente decidesse sul da farsi, la giunta del sindaco Franco Alfieri ha autorizzato, nei giorni scorsi, “Agropoli servizi” «ad esternalizzare fino al 31 dicembre 2012 i servizi relativi alle aree di sosta a pagamento e di pulizia degli immobili comunali, nel rispetto della normativa in materia di appalti pubblici, previo annullamento della procedura di gara effettuata in assenza di autorizzazione preventiva». Insomma, la procedura può essere portata a termine, ma la gara va rifatta nel rispetto delle norme che disciplinano gli appalti pubblici.Il Comune ha giustificato il suo beneplacito in quanto «i servizi devono comunque essere garantiti, sia per assicurare all’ente gli introiti derivanti dalle aree di sosta, sia per evitare la sospensione della pulizia degli immobili». Cosa che la “Agropoli servizi” ha già detto di non poter assicurare da sola.

Andrea Passaro

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