PROVINCIA DI SALERNO IN AUMENTO I CASI DI VIOLENZA SULLE DONNE


E’ allarme violenza sulle donne nella nostra provincia. A rivolgersi allo sportello anti- stalking de La Carnale, infatti, ben 107 persone, dai 14 ai 63 anni. Si tratta, nel 90 per cento dei casi, di violenza consumata tra le mura domestiche, come racconta Santa Rossi di “Indiani d’Occidente” responsabile del punto di ascolto: «Le donne che si sono rivolte al nostro sportello quest’anno appartengono, per lo più, al ceto medio: sono persone che lavorano, professioniste, contro cui l’uomo, molte volte, “riversa” le proprie difficoltà di carattere economico e non solo, in questo particolare momento di crisi».

Non solo mariti su mogli, ma anche fidanzatini gelosi e figli su genitori commettono gravissimi atti di violenza, soprattutto fisica, ma anche di natura psicologica. L’agghiacciante dato che rivela quanto, ancora nel 2012, risulti attuale la violenza sulle donne, è emerso nel corso della presentazione del bilancio del Sisaf, tenuta ieri mattina in via La Carnale. «Il nostro centro vuole intercettare e dare risposta a tutti i bisogni che insorgono all’interno delle famiglie della comunità – ha esordito la responsabile, Patrizia Stasi – Riteniamo sia fondamentale garantire massima divulgazione ad un vero e proprio modello innovativo di welfare di comunità: l’interesse di altri Comuni ed altre realtà universitarie ci suggerisce che siamo sulla strada giusta». Notevole, infatti, l’attenzione suscitata dal centro che, nell’ambito del decimo workshop sull’impresa sociale, tenutosi a Riva del Garda il 13 e 14 settembre, a cura di Irisnetwork, è stato l’unica realtà del Centro-Sud invitata a partecipare, grazie alla innovazione nei servizi socio-sanitari. Non solo, l’11 ottobre a Mantova, come servizio innovativo di buone prassi, prenderà parte alla convention del Gruppo cooperativo Cgm “Energie dai legami – economie cooperative”. E, a seguire, il 15 e 16 ottobre, tornerà a Riva del Garda per presenziare al II congresso Internazionale sull’autismo, promosso da Erikson, nel corso del quale l’associazione Giovamente presenterà i risultati del suo sportello all’interno del Sisaf.

Cinquecentonovanta, intanto, i cittadini che si sono rivolti al centro nell’ultimo anno, mentre ben 10 associazioni hanno siglato un protocollo di intesa e gestiscono all’interno del Sisaf sportelli di ascolto e consulenza gratuita. Altra risorsa importante, la rete di 37 medici specialisti “solidali” che, aderendo al progetto, si sono impegnati ad erogare la propria prestazione con un onorario da 20 ad un massimo di 45euro. Diciotto, ancora, i voucher di cura per un importo di 2mila e 969 euro per le famiglie in gravissime difficoltà. «Abbiamo deciso di instaurare un rapporto di condivisione con questa realtà circa il ruolo del terzo settore nei processi di cambiamento e nella rimozione di ostacoli allo sviluppo in senso integrato e multidimensionale delle persone», ha aggiunto la professoressa Maria Rosaria Garofalo dell’Università degli Studi di Salerno. Entusiasta per il lavoro svolto, anche l’assessore comunale alle Politiche Sociali, Nino Savastano: «Il bilancio presentato dà ragione a noi e a chi ha sottoposto questo progetto all’amministrazione comunale: testimonia l’utilità di un’iniziativa che offre ai cittadini un servizio diverso da quello svolto dai nostri segretariati sociali. Alcuni dati, in particolare quello sulla violenza sulle donne – ha osservato l’assessore – risultano preoccupanti. Siamo convinti che il progetto possa crescere ulteriormente».

Marilia Parente

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