CAPACCIO IN ARRIVO ALTRE MANETTE? INTANTO COMINCIA A CIRCOLARE IL NOME DELL’IMPRENDITORE DI AGROPOLI CHE HA DENUNCIATO MARTA SANTORO E IL MARITO


 

L’Inchiesta va avanti e  la procura di Salerno non si e’ fermata certo a Marta Santoro(nella foto) e ad Antonio Petillo. L’interrogatorio della Santoro potrebbe far scattare ulteriori provvedimenti e in effetti sembra proprio che i due non agissero da soli ma erano due pedine di una rete molto più ampia e determinata in grado di riuscire a ad ottenere le loro richieste. Al momento nessuna associazione a delinquere ma non si può escludere, una volta accertato che i due avevano dei complici, la richiesta di un’accusa appunto ancora più grave comE l’associazione. E in questo contesto potrebbero scattare altre manette nel comune di Capaccio nelle prossime ore. E’ soltanto una ipotesi questa   però.Bisognerà accertare se ci sono collegamenti tra i due arrestati e altri istituti ed in questo contesto si inserisce l’azione della magistratura.

Revoca delle misure di custodia cautelare: è quanto chiederanno gli avvocati dei comandanti delle due stazioni della Forestale di Capaccio, Marta Santoro (in carcere) e il marito Antonio Petillo (ai domiciliari) nel ricorso che presenteranno al tribunale del Riesame. Oggi il deposito dell’istanza da parte dei legali di fiducia, Antonello Natale e Domenico Guazzo, i quali, vagliata la corposa ordinanza del gip della Procura di Salerno, Renata Sessa, valuteranno come impostare il ricorso. Al momento, la Santoro resta in carcere nell’attesa di un possibile trasferimento, che potrebbe avvenire già nelle prossime ore o fra qualche giorno. I carabinieri hanno già provveduto, nella stessa serata di venerdì, dopo la disposizione del provvedimento dei domiciliari, ad accompagnare Petillo presso l’abitazione della madre a Salerno. A Petillo è stato contestato un solo caso di concussione, che sarebbe avvenuto in concorso con la moglie. L’episodio fa riferimento alla denuncia presentata da un imprenditore di Agropoli, che avrebbe dichiarato di aver pagato 2mila euro quale somma richiesta dai due forestali, in riferimento ad un possibile intervento degli stessi su un sequestro, sembrerebbe di una discarica, effettuato dall’autorità giudiziaria sul territorio di Agropoli. Un sequestro non effettuato dalla Santoro né dal marito, non rientrando Agropoli nella loro giurisdizione di competenza. Ad incastrare i due sottoufficiali sarebbero state due intercettazioni telefoniche, una delle quali tra l’imprenditore e suo figlio. Da quanto è dato sapere, a far accelerare l’inchiesta è stata proprio la denuncia dell’imprenditore agropolese, l’unica che vedrebbe coinvolto anche Petillo. “Per noi – afferma Domenico Guazzo, legale di Petillo – è stata una vittoria riuscire ad ottenere la non convalida del fermo. Riteniamo che non c’era niente che poteva far pensare, ad esempio, ad un pericolo di fuga degli indagati”. Quattro i capi di imputazione per la Santoro, due dei quali riconosciuti dal gip Sessa come concussione, mentre per gli altri due episodi si potrebbe configurare il reato di corruzione. In questo ultimo caso, i due imprenditori denunciatari, entrambi di Capaccio e titolari di attività di ristorazione, potrebbero rischiare, a loro volta, di essere denunciati per corruzione. L’altro episodio di concussione contestato alla Santoro (oltre a quello in concorso con il marito) fa riferimento alla denuncia presentata dal titolare di un caseificio del posto, al quale la Forestale ha sequestrato, circa un anno e mezzo fa, una villa privata. In questo caso, la somma che, secondo l’accusa, avrebbe intascato la sovrintendente, ammonterebbe a 10.000 euro. L’inchiesta, diretta dal pm Maurizio Cardea, non è ancora chiusa, le indagini infatti, sono tutt’ora in corso. La Procura ascolterà altri soggetti, a vario titolo, come persone informate dei fatti. Ad eseguire l’arresto dei due sottoufficiali sono stati i carabinieri del comando provinciale, agli ordini del colonnello Fabrizio Parrulli, su disposizione della Procura salernitana. La procura va avanti.Sotto la lente di ingrandimento della magistratura salernitana e dei carabinieri la giunta comunale  precedente  ma anche probabilmente l’azione del comando dei vigili urbani capaccese.

 

 

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One thought on “CAPACCIO IN ARRIVO ALTRE MANETTE? INTANTO COMINCIA A CIRCOLARE IL NOME DELL’IMPRENDITORE DI AGROPOLI CHE HA DENUNCIATO MARTA SANTORO E IL MARITO

  1. quando la giustizia viene usata come arma … è cosi chiaro che la Santoro fosse un elemento scomodo sia per i vari “imprenditori” della zona sia per qualche collega meno capace … Che Marta Santoro sia Corrotta è a dir poco assurdo, mai ho conosciuto una persona cosi legata alla divisa e all’onore che ad essa era attribuita … il fatto che gli imprenditori siano stati a denunciare o ad utilizzare mezzucci per far si che trapelassero “notizie bollenti” ( colloqui ai cellulari ) è la dimostrazione che viviamo in una struttura legale fatta di pagliacci… (quando si ha la coscienza sporca e con tutta quest’informazione sulle intercettazioni delle quali i telegiornali sono saturi) il minimo che un “imprenditore” illegale possa pensare è che sia sotto intercettazione … poi c’è anche da dire che la zona del sele e una zona dove tutti sanno tutto e chi ci vive lo sa molto bene … per tanto se pure fossero scattate, in tutta onestà, le intercettazioni in quella zona si sarebbe saputo all’istante… e quale miglior modo per implicare un’onesto ufficiale in un’inchiesta? … in fine la prova della non colpevolezza della Santoro io la vedo sopratutto in tutto l’odio che gli stessi imprenditori della zona e la parentela diretta o amici degli stessi stanno in questi giorni pubblicando in rete … parole di odio e di scherno … e siccome la matematica non è un opinione diciamola tutta per come è ( se un imprenditore è fuorilegge … avere un ufficiale corrotto è sicuramente meno dispendioso che mettersi in regola, per tanto quell’ufficiale diventa come la soluzione a determinati problemi. Quindi perché denunciare un ufficiale che chiude un occhio lasciando l’imprenditore libero di continuare a fare il suo lavoro nell’illegalità e rischiare di far arrivare al suo posto qualcuno di più rigido che faccia chiudere i battenti alle infinite imprese non conformi alla legge? ) . se la matematica non è un opinione e 2+2 fa sempre quattro la logica vuole che è molto probabile che la Santoro sia proprio quell’ufficiale che non accettava regalucci e che viveva e respirava per il suo lavoro. In altri articoli ho letto grande festa a capaccio e altre vere e proprie gettate di veleno sulla Santoro … credo che la festa ci sia proprio perché finalmente si sono liberati di un elemento molto scomodo ma nel senso della sua inflessibilità e onesta.

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