ECONOMIA CALO IN PROVINCIA DI SALERNO


Salerno, rapporto economia provinciale secondo trimestre 2012

La Camera di Commercio di Salerno

economia con segno negativo in provincia di Salerno relativamente al secondo semestre del 2012 seppur con un lieve miglioramento rispetto al trimestre precedente: è quanto emerge dai dati congiunturali forniti dal Centro studi Unioncamere ed elaborati dalla Camera di Commercio di Salerno, nell’ambito delle attività dell’Osservatorio economico provinciale.

MANIFATTURIERO, FATTURATO E ORDINATIVI – Nel periodo aprile – giugno 2012 la produzione dell’industria manifatturiera in provincia di Salerno ha fatto registrare una variazione tendenziale del -6,5%, dato negativo ma con un miglioramento dello 0,9% rispetto al precedente trimestre, quando si era registrato il -7,4%. Il dato della produzione manifatturiera, evidenzia la Camera di Commercio, si allinea con la media nazionale e si stacca dal -9,5% che riguarda Sud e isole nel complesso. Il fatturato e gli ordinativi fanno registrare rispettivamente un -6,7% e un -8,2%, dati negativi ma migliori rispetto al precedente trimestre, con gli indicatori di fatturato ed ordinativi che si attestavano rispettivamente al -7,1% e al -9,6%.

ESPORTAZIONI – Aumentano invece le esportazioni: dal -1,3% del precedente trimestre si passa al +3,5%, un dato interessante e che fa ben sperare per il futuro, rende noto l’ente camerale, a maggior ragione se confrontato con quello medio nazionale, che si attesta a +0,5% e con quello relativo a Sud e isole (+0,1%).COMMERCIO – Per quanto riguarda il volume di vendite commerciali il dato del secondo trimestre del 2012 è pari a -8,2%, un miglioramento rispetto al -9% del periodo gennaio – marzo 2012. Artefici di questa lieve “ripresa” sono le imprese del commercio al dettaglio sia del settore alimentare che non. Le prime registrano una variazione del -6,9% (ferme a -8,7% nel I trimestre), mentre i commercianti al dettaglio di prodotti non alimentari passano dal -10% al -8,9%.

GDO E SERVIZI – In controtendenza, rispetto alla media nazionale (-0,9%), ma anche rispetto allo stesso dato provinciale riferito allo scorso trimestre (+1%), sono gli operatori della grande distribuzione che fanno segnare un -6,2%, disattendendo così le aspettative formulate dagli operatori nel precedente trimestre. Continua a peggiorare il volume di affari delle imprese dei servizi che registrano una variazione tendenziale pari al -9,4%. Il settore costruzioni, con un -12%, conferma sostanzialmente il dato negativo del precedente periodo (-12,5%).

 

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