PROVINCIA LA MAGGIORANZA CERCA DI EVITARE IL COMMISSARIAMENTO DOPO LE DIMISSIONI DI CIRIELLI PROGRAMMATE PER FINE OTTOBRE


L’exit strategy di Edmondo Cirielli è partita ufficialmente ieri mattina, con una mozione di incompatibilità presentata dal consigliere provinciale Salvatore Memoli. Uno stratagemma per evitare l’arrivo di un commissario prefettizio quando, a fine ottobre, il presidente lascerà Palazzo Sant’Agostino per ricandidarsi al Parlamento. Il progetto è di affidare la reggenza dell’ente nelle mani del vice Antonio Iannone, progetto che non sarebbe attuabile se Cirielli desse le dimissioni facendo decadere l’intera giunta. Da qui la scelta strategica della mozione di incompatibilità, affidata al consigliere Memoli e depositata ieri mattina alla presidenza del consiglio provinciale. L’esponente del gruppo misto chiede la convocazione di una seduta consiliare per iniziare la discussione sul doppio incarico di Cirielli, ricordando le sue dichiarazioni pubbliche che confermano l’intenzione di candidarsi alla Camera dei deputati e citando le norme sull’incompatibilità varate dall’ex ministro Giulio Tremonti. Tocca ora al presidente del consiglio, Fernando Zara, convocare l’assemblea non più tardi dei primi giorni di ottobre, per avere il tempo di completare l’iter con le tre sedute previste dalla procedura. Tutto dovrà essere ultimato per il 28 ottobre, termine ultimo per dismettere la fascia della Provincia e tornare in lizza per Montecitorio.

Nell’attesa di chiudere il cerchio, Cirielli ha avviato ieri l’ultimo turn over nella sua giunta, nominando assessore l’ex capogruppo dell’Udc Costabie D’Agosto. Al medico nocerino, che nei mesi scorsi ha formalizzato la rottura con il partito di Casini, è stata affidata la delega al turismo, attribuita a inizio consiliatura ad AlbericoGambino e passata dopo solo un mese (in seguito alle sue dimissioni) nelle mani del presidente. La nomina di D’Agosto è arrivata contestualmente alle dimissioni di Gerardo Marotta: «La decisione – ha scritto in una lettera al presidente Cirielli – scaturisce dall’impossibilità ad esercitare al meglio le complesse attività della delega assegnatami, ricoprendo il sottoscritto, al momento, anche le cariche di sindaco del Comune di Giffoni Sei Casali e di presidente della Comunità montana Monti Picentini. In particolare – ha aggiunto – le note difficoltà soprattutto finanziarie che attanagliano in primis le Comunità montane e gli enti locali non mi consentono di disimpegnarmi proprio nel momento in cui si rende necessario un maggiore impegno ed una maggiore presenza». Marotta subentrerà a D’Agosto in consiglio provinciale, mentre la delega all’ediliza scolastica che aveva assunto a giugno tornerà nelle mani di Nunzio Carpentieri, pronto a rientrare nell’esecutivo. Il sindaco di Sant’Egidio del Monte Albino tornerà in giunta lunedì, quando in Provincia si completerà il turn over. Una rotazione opportuna, secondo Cirielli, per «creare la classe dirigente amministrativa». Oltre a Marotta usciranno l’assessore alle politiche sanitarie Sebastiano Odierna e quello ad urbanistica e lavori pubblici, Marcello Feola. In entrata ci sono invece il sindaco di Sarno, Amilcare Mancusi, e il consigliere provinciale e comunale Pietro Stasi, che lascerà lo scranno consiliare di Palazzo Sant’Agostino al nocerino Luigi De Vivo. L’avvicendamento si accompagnerà a un rimescolamento delle deleghe, con quella ai lavori pubblici che passerà dall’uscente Feola ad Attilio Pierro.

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