AGROPOLI PARTE IL MEDITERRANEO VIDEO FESTIVAL QUEST’ANNO IL TEMA E’ RELIGIONI A CONFRONTO


AGROPOLI. “Vivere e camminare insieme per la pace”: si apre nel nome del confronto religioso la nuova edizione del Mediterraneo Festival, in agenda da venerdì a domenica (dalle ore 18 alle 24) presso la sala Giovanni Paolo II. Un monito, quello appena citato, e scelto come manifesto, ascrivibile a qualsivoglia credo proprio perché rapresentativo della trasversalità del taglio inferto alla kermesse. «Un taglio spirituale, un varco sul mondo – spiega Maria Grazia Caso, ideatrice della rassegna – sulla scia di fatti e vicende che testimoniano la crisi che attanaglia il mondo ecclesiastico. Manca un dialogo con l’Islam – sottolinea la direttrice artistica del Med festival– benché anche l’integralismo musulmano sia una forma di oscurantismo nei confronti delle tradizioni d’Occidente».

Tensioni religiose che sono al centro delle otto pellicole in gara per la sezione internazionale, come nel caso di “Against the Current” del regista libanese Michèle Tyan, che alla luce dei più recenti accadimenti si conferma di grande attualità. Ancora, in gara: “Riding for Jesus” di Sabrina Varani; “Escapeland”dell’israeliano Oren Tirosh; “Ub Lama” di EgleVertelyte, (Lituania); “I am the River” di Luigi Cutore, girato in Nuova Zelanda; “Romero voce dei senza voce” della nostrana Maite Carpio; “( R )Esistenza” di FrancescoCavaliere; “Piccola Terra” di Michele Trentini. Per “Finestre sul mondo”, la sezione fuori concorso, verranno proiettati: “Il Danzatore Sacro”, documentario di Diego D’Innocenzo e Marco Leopardi; “La Retta Via” di Roberta Cortella e Marco Leopardi; “La Besa di Luce/Oltre la legge del sangue” di Turi Finocchiaro e Nathalie Rossetti. L’apertura del festival verrà affidata al giornalista e saggista Andrea Manzi – coautore con don Aniello Manganiello (che nella giornata di sabato ritirerà il premio speciale Medfest 2012) del libro “Gesù è più forte della camorra”. Ancora ospite della giornata di venerdì sarà Franco Arminio, poeta, scrittore e regista irpino, testimone del vernissage della mostra “Silent Landscape”. «Abbiamo scelto di invitare apostoli moderni – spiega la Caso – ovvero personaggi di frontiera, consapevoli della tematica posta al centro della rassegna».

“Il Mediterraneo come crocevia d’incontro tra oriente e occidente” è il titolo della meeting session a cura di Tommaso Ferri, dedicata alla necessità di ripensare al dialogo, che aprirà la XV edizione. Tra i fuori programma che impreziosiranno la tre giorni di viedo, mostre e dibattiti, “Filmfelicità”: un viaggio dell’anima, da novelli Ulisse o viaggiatori del Grand Tour, tra stupore e felicità; si tratta dell’istantmovie proposto da MicheleSchiavino e Erminia Pellecchia che incontreranno l’attore Peppe Lanzetta, premio speciale nella serata di domenica. Un evento continuativo e contrassegnante per il territorio, questo giunto alla sua 15esima edizione, e realizzato con il sostegno del Comune di Agropoli e del Parco Nazionale del Cilento e Diano .

Alessandra De Vita

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