MALTEMPO CHIESTO LO STATO DI CALAMITA’ NATURALE


E’ il momento di fare la conta dei danni dopo l’ondata di maltempo che ha colpito tutta la provincia di Salerno. La situazione resta difficile in molte zone, anche se le previsioni meteo parlano di netto miglioramento nelle prossime ore.

Agro nocerino. Chiesta la dichiarazione di stato di calamità naturale – con delibera di giunta municipale – sia a Nocera Inferiore che a Castel San Giorgio, dopo il maltempo degli ultimi due giorni. “Sono caduti – dichiara il sindaco Manlio Torquato – quasi 9 millimetri di pioggia in meno di un’ora”, nella mattinata di giovedì. Intanto proprio a Nocera, nel quadrilatero Cicalesi, San Mauro, Villanova, Fiano, chiuse le scuole di ogni ordine e grado. Resta chiuso anche lunedì il plesso elementare di San Mauro

Piana del Sele. Maltempo e piogge torrenziali e i terreni agricoli nella contrada di Gromola si allagano causando danni a numerose colture. Almeno una quarantina gli ettari di terreno colpiti perlopiù situati in località “Vasca di Colmata”. Fondi adibiti per la coltivazione di cavolfiori, mais e finocchi. Gli agricoltori, esasperati, minacciano di sospendere il pagamento delle cartelle esattoriali al Consorzio di bonifica sinistra Sele.

Valle dell’Irno. Undici famiglie evacuate, per un totale di 34 persone, a Torello, frazione di Mercato S. Severino: è la conseguenza delle piogge intense, abbattutesi sulla cittadina della Valle dell’Irno. Gli undici nuclei familiari sono stati allontanati dalle loro abitazioni, situate in via “Largo Grancia – S. Rocco”, per motivi precauzionali, giovedì sera. Le 34 persone sono state ospitate da alcuni parenti e dall’hotel “Vea Resort” di Ciorani. Il vallone “Mandrili” non è riuscito a contenere l’acqua che, copiosa, scendeva dai monti che sovrastano la frazione, interessati dagli incendi di questa estate. Così, acqua e fango si sono riversati lungo il paese e la protezione civile, i carabinieri e la polizia locale, hanno disposto l’evacuazione delle famiglie.

Costa d’Amalfi. Divieto temporaneo di balneazione alla Spiaggia Grande e agli arenili di Laurito e Arienzo. Il provvedimento è stato adottato dal sindaco di Positano, Michele De Lucia, a causa della caduta di ogni tipo di materiale sul litorale de la “città romantica”, provocato dalla violenta pioggia di giovedì ma, soprattutto, dagli incendi boschivi, che hanno fatto sì che fango e detriti attraversassero pericolosamente il paese, andandosi a depositare sulle spiagge. I roghi di agosto, infatti, hanno causato un disastro ambientale e reso ancora più precario il dissesto idrogeologico del comprensorio amalfitano.

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