SALERNO CINQUE ARRESTI PER DROGA


Marijuana a chilometro zero. Qualità assicurata così come l’introito economico, visto che – secondo gli investigatori – era destinata a soddisfare il crescente mercato degli stupefacenti del capoluogo. Quello scoperto ieri dagli agenti della squadra mobile della Questura di Salerno era un vero laboratorio di coltivazione, produzione e confezionamento di marijuana. Cinque le persone finite agli arresti, sorprese all’interno dell’azienda agricola. Al momento del blitz, scattato in mattinata in un fondo con coltivazioni a serre in località Pagliarone del comune di Pontecagnano, sono stati trovati 150 chilogrammi di droga essiccata e in parte già confezionata (il cui valore supera il mezzo milione di euro), e 415 piante (con un’altezza anche di tre metri) coltivate all’interno di tre serre. In manette, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, sono finiti i quattro componenti di un nucleo familiare di Napoli, residenti nel quartiere di Pianura, e un extracomunitario che lavorava per la ditta. Si tratta dei fratelli Raffaele e MatteoD’Ambrosio, di 61 e 60 anni, dei figli di quest’ultimo Antonio (30) e Fabio (22) e di Mohamed El Mazrioui(32).

L’operazione degli agenti della mobile, diretti dal vicequestore aggiunto Claudio De Salvo, ora passata sotto il coordinamento della direzione distrettuale antimafia, è frutto di un’inchiesta avviata per contrastare lo spaccio di droga in alcuni quartieri della città di Salerno, in particolare della zona della “movida”. Gli investigatori, grazie a servizi di osservazione e pedinamento andati avanti per diversi giorni, sono riusciti a seguire le tracce di quella che si presume essere una delle principali fonti di rifornimento del mercato del capoluogo. Nel corso della scorsa notte i poliziotti hanno fatto un primo sopralluogo in quello che sembrava essere il luogo deputato alla produzione della droga. Così hanno circondato l’area monitorando la situazione. Ieri mattina, una volta certi della presenza nell’appezzamento del titolare della ditta e dei lavoratori, è scattato il blitz. Durante la perquisizione è stato trovato un container trasformato in un sofisticato laboratorio, dotato di un sistema di illuminazione e di ventilazione dell’ambiente, utile per l’essiccazione delle piante. Qui, fra l’altro, gli agenti hanno sequestrato bilancini, rotoli di cellophane, macchine per sigillare le confezioni, nonchè quattro scatoloni contenenti quaranta confezioni di marijuana già preparate per un peso complessivo, insieme all’altra sostanza già essiccata, di circa 150 chilogrammi. Nel corso del sopralluogo esteso all’intero fondo sono state trovate, all’interno di tre serre, 415 piante marijuana con foglie verdi curate con uno specifico sistema di irrigazione, sia dal basso che dall’alto. Un sistema di coltivazione, produzione e confenzionamento di droga praticamente a ciclo continuo che andava avanti presumibilmente già da tempo, di pari passo con l’attività agricola dell’azienda. Nelle serre circostanti, probabilmente proprio per non destare sospetti, la famiglia napoletana stava infatti procedendo alla raccolta di peperoni e altri ortaggi.

L’alto livello di organizzazione e specializzazione dei D’Ambrosio e la quantità di piante coltivate fa pensare ad un’organizzazione dedita da tempo a questo tipo di attività illecita. Gli introiti sono da capogiro: basti pensare che la sola marijuana già essicata – circa 150 chilogrammi – avrebbe fruttato al dettaglio, nella peggiore delle ipotesi, oltre mezzo milione di euro. Anche la posizione baricentrica della “fabbrica di droga”, ubicata tra le città di Salerno e Battipaglia, non è per gli investigatori casuale. La droga, infatti, viste le enormi quantità in cui veniva costantemente prodotta, poteva rifornire sia il mercato cittadino che quello della Piana del Sele. Per gestire un traffico di tali dimensioni, ipotizzano gli inquirenti, è verosimile che alle spalle vi sia una ben articolata organizzazione. Tant’è che l’indagine – a questo punto soltanto alle battute iniziali – è finita subito sotto il coordinamento della Dda.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...