SALERNO PRESENTANO I DOCUMENTI DEL FIGLIO DISABILE AL TRANI MA IL GIOVANE RISULTA NON ISCRITTO


Hanno presentato i documenti per trasferire loro figlio, adolescente e diversamente abile, dall’Itis Focaccia all’Istituto Trani. Il ragazzo, infatti, aveva espresso il desiderio di seguire alcuni suoi compagni di scuola presso l’Istituto Professionale Industria e Artigianato e la mamma ed il papà hanno tentato di accontentarlo. Nessuno, avrebbe potuto immaginare la delusione e il duro colpo rifilato allo studente.Nonostante la presentazione dei documenti, infatti, i genitori del ragazzo hanno scoperto, solo a pochi giorni dal suono della prima campanella, che l’iscrizione del figlio al Trani non esiste. Motivazioni a riguardo, ancora oscure, da quanto è stato raccontato dalla madre dell’alunno che non potrà raggiungere i suoi amici. Una corsa contro il tempo, dunque, da parte dei genitori del ragazzo che, grazie alla sensibilità del dirigente scolastico del Focaccia, sono riusciti a reiscrivere il figlio nella classe dalla quale voleva essere trasferito.Intanto, però, il ragazzo frequenterà la scuola senzal’insegnante di sostegno, necessaria per lui, ma non richiesta dal Focaccia a cui risultava che lo studente si sarebbe trasferito al Trani. Non solo la delusione di non essere stato accettato all’Istituto Professionale Industria e Artigianato, dunque, per l’alunno, ma anche il disagio di non poter frequentare il Focaccia, per ora, con il supporto di cui ha bisogno.

IL COMMENTO

di Andrea Pellegrino

La solita storia di discriminazione. Purtroppo, anche in questo caso, a pagarne le spese è un disabile. E cosa ancora più grave l’episodio riguarda la scuola. Quella che dovrebbe essere la massima istituzione dell’accoglienza e dell’integrazione.
Ciò che è successo è paradossale. Il racconto è del presidente del Consiglio d’Istituto del “Focaccia”, Angelina Desiderio, portavoce dei genitori degli alunni disabili della scuola.Ieri in questa scuola è squillata la prima campanella. Ma, chiariamo, in questa vicenda il “Focaccia” non ha colpe. Anzi, ha recuperato e contenuto i danni altrui.

Ma ecco cosa è accaduto. La vicenda riguarda un allievo, affetto da seria disabilità, che lo scorso anno ha frequentato la prima classe all’istituto Focaccia. Quest’anno aveva espresso il desiderio di seguire i suoi amici che si erano trasferiti ed iscritti all’istituto Trani, sempre di Salerno. Purtroppo qualcosa è andato storto nell’iscrizione. Nonostante tutti i documenti presentati dai genitori dell’alunno, la mamma ha scoperto pochi giorni fa che l’iscrizione del figlio all’istituto Trani non c’era. La motivazione? Oscura, nonostante le sollecitazioni al preside che, tra l’altro, alla richiesta di chiarimenti avrebbe, a quanto pare, trattato con modi scortesi il genitore. Sembra che il capo d’Istituto abbia dichiarato la sua estraneità alla vicenda, non avendo, tra l’altro, avuto nessuna visione della documentazione (poi emersa successivamente). «Due volte mi sono recata alla scuola – racconta Elisabetta Cerra (mamma dell’alunno) – ma non ho avuto nessuna spiegazione. Anzi sono stata solo maltrattata e nulla più».
Praticamente l’alunno quest’anno ha seriamente corso il rischio non poter frequentare la scuola. Anche perché, secondo il racconto, all’ufficio scolastico non risultava nessuna domanda da parte del Trani per rafforzare gli insegnati di sostegno.
Fortunatamente la sensibilità della preside del Focaccia avrebbe evitato il peggio. «Mi sono rivolta nuovamente agli insegnanti del Focaccia – prosegue la signora Cerra – e grazie all’impegno della dirigente scolastica ho riottenuto l’iscrizione di mio figlio». L’alunno, infatti, ha riottenuto l’iscrizione all’istituto superiore di via Vernieri e da ieri mattina era già presente in aula. Ora, però, occorrerà una nuova insegnante di sostegno. «Spero – dice la mamma dell’alunno – che quanto prima arrivi una nuova docente. Mio figlio necessita del sostegno e ha bisogno di assistenza».
Cosa sia successo al Trani non si sa ed è come se, dichiara la signora Desiderio, «la sua domanda fosse stata cestinata, per poi ritornare poco dopo, all’atto della richiesta dei documenti da parte dei genitori, intenzionati a far rifrequentare il proprio figlio l’Istituto Focaccia. Da parte nostra va il ringraziamento alla preside della scuola che si è immediatamente attivata per consentire che il ragazzo frequentasse regolarmente quest’anno scolastico. Accerteremo, però, cosa sia successo all’istituto Trani. Ciò che è accaduto è davvero assurdo ed incomprensibile».

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