I CAFONI DEL MARE INQUINANO IL CILENTO….di Antonio Vuolo


I cafoni del mare. Così sono stati battezzati dagli abitanti del posto. Arrivano al mattino e rientrano in porto al tramonto. Nulla di male. Peccato però che molti di questi diportisti, prima di rientrare, scaricano in mare rifiuti di ogni genere. Ecco perché sul bagnasciuga arriva di tutto. Dai mozziconi di sigarette alle confezioni del gelato. Per non parlare d’altro. Un malcostume molto diffuso lungo la costa cilentana. Da Agropoli a Sapri. «Una delle cause principali del mare sporco, soprattutto durante la settimana di Ferragosto, è stata proprio la presenza di diportisti maleducati che hanno scaricato in mare ogni tipo di rifiuto», denuncia il tenente di vascello dell’ufficio circondariale marittimo di Agropoli Vincenzo Zagarola. 

Alla centrale operativa di Agropoli sono giunte, infatti, tantissime segnalazioni da diverse località del circondario marittimo. Chiazze verdastri e non solo hanno trasformato interi litorali, da specchi d’acqua cristallini, in fogne a cielo aperto. Da Paestum ad Agropoli, dalla Baia Arena tra Montecorice e Castellabate al mare di Ascea e di Camerota. Già in quelle occasioni, Zagarola aveva sottolineato che «poteva trattarsi di escrementi rilasciati da imbarcazioni in transito e portati a riva dalle correnti». E ammette: «Il fenomeno dei diportisti maleducati, come del resto ci sono tanti indisciplinati che gettano i sacchetti dei rifiuti o altro ai lati delle strade, è evidente. Purtroppo, però, è molto difficile da combattere. Magari avessimo la fortuna di piazzare anche in mare delle telecamere strategiche per cogliere questi diportisti in flagranza di reato».
Nei giorni scorsi era stato il sindaco di Pollica, Stefano Pisani, a sollevare la problematica dei diportisti maleducati, rispondendo a coloro che si erano lamentati per il mare sporco durante la settimana ferragostana. «In quei giorni di massima affluenza, probabilmente si sono registrati scarichi abusivi di diportisti scellerati», aveva dichiarato Pisani, aggiungendo poi che il fenomeno è accentuato «dalla presenza di vecchi natanti che scaricano direttamente in mare, non avendo alcun sistema di raccolta a bordo».
Ad inquinare principalmente sono i piccoli natanti. «C’è una sorta di autogoverno – denuncia Zagarola – tra i diportisti di piccole unità che, contrariamente alle grandi unità, non devono attenersi obbligatoriamente al decreto legislastivo 182/2003 per la raccolta dei rifiuti prodotti». Un monitoraggio più continuo lungo tutta la costa è invece la richiesta del primo cittadino di Camerota Antonio Romano. Anche nel suo comune, nella zona del Mingardo, sono comparse chiazze giallastre nei primi giorni di agosto. Colpa dei diportisti? «Quest’anno – specifica Romano – abbiamo avuto il mare più pulito di sempre. Però il triste fenomeno dei diportisti che scaricano in mare esiste ancora. Infatti abbiamo deciso di acquistare o noleggiare per la prossima stagione turistica un’autospurgo che ci consenta di raccogliere le acque reflue delle imbarcazioni».
Mentre il Comune di Ascea, in seguito alla protesta dei bagnanti per il mare sporco in prossimità del Ferragosto, ha presentato una querela contro ignoti con riserva di costituirsi parte civile per danni provocati all’immagine, quello di Montecorice è stato costretto ad affidare ad una cooperativa locale il compito di pulire gli specchi d’acqua antistanti le spiaggi di Agnone, San Nicola a Mare e Punta Capitello dalla presenza di rifiuti galleggianti. «A Baia Arena perché no?» si chiedono residenti e turisti dopo le polemiche dei giorni precedenti. Da Pollica, Pisani lancia infine la proposta di premiare, a partire dalla prossima estate, i diportisti virtuosi che «si sottoporranno al controllo delle acque di sentina e utilizzeranno l’aspiratore del porto per il recupero delle acque reflue». E il tenente di vascello della guardia costiera di Agropoli Zagarola concorda: «È un’iniziativa lodevole e che può aiutare a sconfiggere il problema»

antonio vuolo il mattino

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One thought on “I CAFONI DEL MARE INQUINANO IL CILENTO….di Antonio Vuolo

  1. Lodevole l’impegno del Tenente di Vascello. Come e’ lodevole l’artivolo che esprime il disagio che vive la nostra natura in questi periodi di intensa e concentrata affluenza turistica. Forse per i diportisti sarebbe una buona idea legiferare un provvedimento sui rifiuti prodotti dalle imbarcadioni. Semplicemente a rientro controllare se i serbatoi di scarico sono pieni. Quindi smaltire sul porto lo scarico fognario.

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