CAMPAGNA RESTANO IN CARCERE GLI ARRESTATI PER USURA E RICICLAGGIO NELL’AMBITO DI “OPERAZIONE COSTANZA”


CAMPAGNA. Restano tutti in carcere i sei arrestati, per usura e riciclaggio, nell’ambito dell’operazione “Costanza”. Il Riesame ha respinto la richiesta di scarcerazione per “il re dei videopoker”, Liberato Marcantuono, sua figlia Antonella Marcantuono, la moglie Lidia Di Dio, e i suoi presunti complici Giovanni Prisco e Albino Lardo, tutti di Campagna. Ha rinunciato al Riesame, invece, il sesto arrestato, Angelo Di Leo, titolare di un impianto di calcestruzzo a Postiglione, ma originari di Contursi Terme, che ha anche reso dichiarazioni spontanee al pm Antonio Centore. Le indagini sul giro di usura e riciclaggio erano partite nel 2010, in seguito a segnalazione delle autorità rumene sui flussi di denaro gestiti da alcuni italiani, tra cui Marcantuono, che investivano poi in terreni, immobili e società, in particolare nella cittadina rumena di Pitesti. In due anni i carabinieri del reparto operativo  del comando provinciale dell’arma, diretti dal tenente colonnello Francesco Merone, hanno ricostruito le attività usuraie del gruppo di Campagna, attraverso le dichiarazioni di un pentito e le intercettazioni telefoniche delle utenze intestate o in uso agli indagati. Stando alle dichiarazioni rese da Di Leo, i soldi passavano per un conto corrente aperto a San Marino. Con questo sistema Marcantuono, proprio attraverso Di Leo, suo corriere di fiducia, trasferiva il denaro all’estero nascosto all’interno di alcune valigie. Una prima stima parla di due milioni di euro. Per i versamenti nelle banche rumene, Marcantuono si serviva anche della figlia Antonella, oppure di società di transfer online. I soldi venivano successivamente investiti in proprietà immobiliari e quote societarie, attraverso propri familiari e prestanome. Dalle intercettazioni telefoniche, inoltre, emergerebbero anche i rapporti di Marcantuono con la ‘ndrangheta calabrese e pregiudicati del vesuviano. Al giro di usura, gestito da Marcantuono, si rivolgevano anche i piccoli imprenditori e professionisti di Battipaglia, Eboli e Campagna.

fonte stiletv.it

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