PISTA CICLABILE AGROPOLI PAESTUM UNA VERGOGNA,STATO DI ABBANDONO E DEGRADO


AGROPOLI. La pista ciclabile, che collega i comuni di Agropoli e Capaccio, diventa clamoroso esempio dell’abbandono e dell’incuria. Più che una pista per gli amanti della mobilità sostenibile è un percorso a ostacoli, una vera giungla urbana per la presenza di enormi quantitativi di erbacce disseminate lungo tutto il percorso. E, anche questa estate, i tanti vacanzieri amanti delle due ruote non hanno potuto utilizzarla, visto che l’attesa messa in sicurezza rimane un sogno.Ormai da anni la pista è abbandonata e priva dei necessari interventi di manutenzione. Il degrado del tratto ciclabile rappresenta senza dubbio un brutto biglietto da visita per le due località turistiche, dato che è stato realizzato lungo una delle strade più trafficate, che costeggia il litorale agropolese e pestano.

L’importante infrastruttura, costruita alcuni anni fa lungo la strada provinciale 278 Licinella-Agropoli, è diventata di fatto impraticabile. Smottamenti, piccole frane, rottura della palizzata in più punti, presenza di ingenti quantitativi di erba secca tagliata e non raccolta, finanche pali della pubblica illuminazione pericolosamente in bilico fanno sì che la pista non venga utilizzata dai ciclisti che preferiscono transitare sulla carreggiata, mettendo peraltro a rischio la propria incolumità a causa del transito delle auto – in questo periodo, anche abbastanza massiccio – lungo la Provinciale. Il tratto che si presenta maggiormente dissestato, è quello che rientra nel comune di Agropoli, sebbene la presenza di smottamenti più o meno gravi interessi un po’ tutto il percorso. Basta fare una rapide ricognizione per rendersi conto che la pista è tuttaltro che percorribile.Ma non è solo l’asfalto sconnesso, a causa dell’erba alta radicata nel terreno sottostante, a provocare le proteste degli amanti della bicicletta. Tra le anomalie contestate, la presenza di numerosi pali pubblici, collocati proprio al centro della pista ciclabile che, certamente, non agevolano il percorso. Ulteriori ostacoli, la presenza di buste di spazzatura abbandonate da balordi irrispettosi delle regole imposte dal servizio di raccolta differenziata.«Sono stato costretto a presentare un esposto ai carabinieri – lamenta un avvocato salernitano proprietario di una casa vacanza alla Linora, lungo la strada provinciale 278 – per denunciare l’abbandono indiscriminato di buste di spazzatura lungo la pista ciclabile, proprio all’altezza del cancello della casa che utilizzo per la stagione estiva».Insomma, una lunga serie di anomalie che effettivamente sollevano più di un dubbio sull’utilità della pista ciclabile. È in condizioni di grave degrado, non viene utilizzata e per di più se qualcuno prova a transitarvi rischia di farsi male. Tutto ciò, senza dimenticare che la pista ciclabile riveste anche un’importante valenza turistica, considerato che l’infrastruttura rappresenta un’opportunità per tutti gli amanti della bicicletta e della mobilità ecosostenibile che, al momento, sono costretti a transitare sulla carreggiata fuori dal percorso o a trovare tratti più adeguati per passeggiare qualche ora in bicicletta .

Angela Sabetta

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