SALERNITANA LAZIO VERNISSAGE PER LOTITO STADIO ARECHI ORE 20,45


Si prevedono circa 10.000 spettatori per l’amichevole di lusso Salernitana Lazio. Le due squadre hanno un unico comune denominatore Lotito.

Stasera, che sera! La coda è lunga in ricevitoria. E stavolta non per giocare i numeri al lotto. E’ come un sussulto d’orgoglio, un’impennata di passione, un risveglio di quell’appartenenza tanto invocata, e ritrovata finalmente dopo un anno senza nome né storia, un inferno dilettantistico con maglie rossoblu e su campi dimenticati e da dimenticare. Salerno si riprende la Salernitana, e c’entra nulla la coincidenza che stasera, oltre al ritorno di Madame, possa esserci pure un’improvvisatissima promozione (sotto forma di ripescaggio) in Prima divisione da festeggiare. C’entra poco, a volerla dire tutta, pure il blasone dell’avversaria che tiene a battesimo il ritorno della maglia granata con l’ippocampo cucito sul petto: perché la Lazio ha il suo appeal, è chiaro, però stasera – che sera! – il popolo del cavalluccio marino restituirà all’Arechi un’aura sacrale da principe anzitutto per celebrare una tradizione vecchia 93 anni. 

E’ la luce del passato che torna a risplendere su un presente che fa dell’incertezza il suo fascino. Dal Monterotondo alla Lazio, e d’accordo ch’è solo un test match buono per sogni d’una notte di mezz’estate, però ripensando alla prima d’un anno fa con l’Internapoli la differenza comincia ad esser marcata. Segno che qualcosa sta cambiando e che tra i desideri dell’ultimo agosto e quel che sta per realizzarsi oggi di mezzo c’è stato un percorso fatto di passi concreti, falcate imperiose per restituire ad una Salerno affamata di calcio una dimensione più consona alla passione che questa piazza porta con sé. Salernitana-Lazio di stasera è il bagno di folla d’una squadra ch’è ancora cantiere apertissimo, tanto che nel frattempo ha ingaggiato (pure se non annunciato formalmente) altri tre calciatori (il baby terzino Rossi, l’esperto difensore Stendardo e l’affidabile attaccante Guazzo) e ne tiene sull’uscio ancora diversi (e di valore) nell’attesa di sapere ufficialmente quale campionato disputerà. Questione di ore. Apprensiva e curiosa, però senza viverla come un’ossessione, la tifoseria granata aspetterà la pronuncia del Consiglio federale, attesa nel primo pomeriggio. Poi, comunque vada, abbraccerà quella maglia storica ch’è tornata ‘in battaglia’, e saranno sensazioni forti per Beppe Galderisi ed i suoi ragazzi. Quota 10mila non è utopia, e sarebbe già tanta roba per un’amichevole al tempo della crisi e delle vacanze. Eppure non è escluso che si possa andar anche oltre. Perché a Salerno la percezione della ‘chiamata a rapporto’ s’è imposta da ieri, ed oggi, in quello che s’annuncia come uno dei giorni più lunghi della sua storia calcistica contemporanea, tutto potrà accadere. Stasera, che sera!

Dario Cioffi

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