SALERNITANA REBUS SULLA CATEGORIA DIFFICILE COMUNQUE IL DOPPIO SALTO


La Virtus Entella paga, e si assicura un posto nella prossima Prima divisione. Dei quattro posti messi in palio dalla Federcalcio, però, ne restano liberi altri tre, perché alle ore 19 di ieri l’unica domanda pervenuta sarebbe (condizionale d’obbligo visto che mancano comunicazioni ufficiali) quella del club di Chiavari. Non avendone diritto, per via della normativa che vieta i ‘doppi salti’, la Salernitana che arriva in Seconda divisione della serie D non ha presentato richiesta, bensì un’attestazione di disponibilità a mettere sul tavolo altri 300mila euro di fideiussione più 200mila a fondo perduta. 

«Le richieste occorre presentarle in Figc, non ho proprio idea di chi abbia aderito. Non ho chiamato nessuno, devo ammettere che non sono curioso», diceva ieri pomeriggio il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, a SoloSalerno.it, precisando: «La Salernitana non ha titolo per disputare il prossimo torneo di Prima divisione. Non credo proprio che il Consiglio Federale decida diversamente rispetto alle normative vigenti. Il 7 agosto sarà comunicato l’organico della Lega Pro, prima di quella data non succederà assolutamente nulla. E’ lì che deciderà quali squadre ammettere, la Lega si preoccupa unicamente di organizzare i campionati. Quando mi diranno l’organico comporremo i gironi, prima dei calendari previsti per il 9 agosto. Quest’anno non dovremo impegnarci più di tanto per stabilire i raggruppamenti».Quattro, come noto, erano i posti disponibili per completare, dai 16 attuali per ciascun girone, a 18 club per raggruppamento gli organici della Lega Pro. La crisi però pesa, e molti presidenti non se la sono sentita di scucire 200mila euro cash per salire in una categoria nella quale potrebbero ritrovarsi senza troppi sacrifici in uno o due anni, oppure per salire in una categoria dalla quale, ufficialmente, si rischierà di retrocedere regolarmente. La riforma, rinviata quest’anno, pare inevitabile per la prossima stagione, o al massimo fra due, così hanno alzato bandiera bianca già da tempo Casale, Chieti – con tanto di lettera aperta del presidente Bellia ai tifosi -, Rimini e Vigor Lamezia, quindi Gavorrano, Aprilia e del Venezia dei russi, a propria volta neo promosso dalla serie D, come la Salernitana, ma che inizialmente pareva deciso a provarci.Come finirà? Dall’entourage granata, dove ogni parola di Lotito è legge, resta un velato ottimismo. Il patron laziale ed il socio e cognato Mezzaroma, del resta, godono di rispetto e considerazione negli ambienti federali e la deroga ad hoc sulla questione multiproprietà dello scorso giugno è esempio emblematico di come la Figc sia ‘aperta’ ad eventuali modifiche per il buon esito dei campionati. La certezza, però, è che ad oggi la Salernitana non sa ancora quale categoria giocherà.

fonte resport.it

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